Con Sentenza 16 marzo 2010, n. 10394, la Corte di cassazione, ha affermato che, per portare in detrazione l’IVA, la fattura deve essere stata emessa dal soggetto che ha effettivamente eseguito la cessione di beni o la prestazione di servizi; nei conteggi non rientrano le fatture emesse da chi non è stato controparte nel rapporto inerente le operazioni fatturate.
Con tali motivazioni i giudici non hanno accolto il ricorso di una contribuente che, accusata di emissione di fatture e altri documenti per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta mediante fatture false, sosteneva che, trattandosi solamente di simulazione soggettiva, non poteva configurarsi il reato di evasione in quanto mancava l’esposizione dei costi sostenuti.
Fonte: www.seac.it
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