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Novità Iva
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28 Febbraio 2025
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IVA ordinaria per i concerti virtuali con visori VR

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L’assenza di un’esecuzione musicale dal vivo e l’utilizzo di basi preregistrate impediscono di classificare tali eventi come concerti strumentali, anche se svolti in un auditorium e con un programma definito in anticipo.

Concerti virtuali e beneficio IVA

Per poter beneficiare dell’aliquota IVA ridotta al 10%, un evento deve essere qualificato come “concerto strumentale”, il che presuppone che la musica venga eseguita dal vivo. La circolare n. 165/E del 2000 chiarisce che la caratteristica essenziale per considerare un’esibizione musicale come spettacolo è proprio l’esecuzione in tempo reale, con una prevalenza di performance dal vivo.

Con la risposta n. 43 del 20 febbraio 2025, l’Agenzia delle Entrate ha esaminato il caso di un evento innovativo organizzato da una fondazione, in cui il pubblico, grazie all’uso di visori VR, assiste a un concerto virtuale di un compositore ormai scomparso. L’esperienza immersiva proposta prevede una sua esibizione digitale al pianoforte, accompagnata da elementi artistici dinamici e da una tecnologia avanzata che mira a creare un’interazione tra pubblico, opera e artista. La fondazione ha richiesto chiarimenti in merito al regime fiscale applicabile alla vendita dei biglietti, sostenendo che l’evento potesse rientrare tra i “concerti strumentali” e, quindi, beneficiare dell’aliquota IVA ridotta del 10%.

Esecuzione del concerto in tempo reale con spettatori

L’Agenzia ha esaminato il quadro normativo di riferimento, basato sul decreto IVA (Dpr n. 633/1972), che distingue le attività di spettacolo in diverse categorie con aliquote differenziate. In particolare, il n. 4 della tabella C prevede l’IVA ridotta per i concerti vocali e strumentali, mentre il punto n. 3 della stessa tabella assoggetta all’aliquota ordinaria del 22% le esecuzioni musicali generiche.

Sebbene la fondazione abbia richiamato la risoluzione n. 257/2008 per sostenere che l’evento rientra tra i concerti vocali e strumentali, l’Amministrazione finanziaria ha ribadito che, affinché si possa applicare l’aliquota agevolata, la musica deve essere eseguita dal vivo. La circolare n. 165/2000 aveva già sottolineato che il requisito fondamentale per classificare una performance come spettacolo è la presenza di esecuzioni musicali in tempo reale.

Caso specifico e concerto virtuale senza IVA ridotta

Nel caso specifico, nonostante l’evento si svolga in un auditorium e segua un programma stabilito, la mancanza di musicisti dal vivo e l’uso di tracce preregistrate impediscono di considerarlo un concerto strumentale. Di conseguenza, l’IVA ridotta del 10% non può essere applicata.

In sintesi, la risposta n. 43/2025 chiarisce che, nonostante l’innovazione tecnologica e l’esperienza immersiva offerta dall’evento, la sua natura virtuale esclude l’applicazione dell’aliquota IVA agevolata. L’evento, quindi, rientra nella categoria delle esecuzioni musicali di qualsiasi genere e sconta l’aliquota ordinaria del 22%.

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