L’elemento rientra nella definizione di attività?
9. Quando un’entità riceve da un cliente elementi di immobili, impianti e macchinari nell’ambito di una cessione, essa deve valutare se l’elemento ceduto soddisfa la definizione di attività esposta nel Quadro sistematico. Il paragrafo 49(a) del Quadro sistematico stabilisce che «un’attività è una risorsa controllata dall’entità come risultato di eventi passati e dalla quale sono attesi in futuro flussi di benefici economici.» Nella maggior parte dei casi, l’entità ottiene un diritto di proprietà sull’elemento ceduto di immobili, impianti e macchinari. Tuttavia, nel determinare se un’attività esiste, il diritto di proprietà non è essenziale. Quindi, se il cliente continua a controllare l’elemento ceduto, quest’ultimo non rientra nella definizione di attività nonostante la cessione della proprietà.
10. Un’entità che controlla un’attività può generalmente disporre di tale attività a proprio piacimento. Per esempio, l’entità può scambiare quell’attività con altre attività, impiegarla per produrre beni o servizi, fissare un prezzo per l’utilizzo da parte di terzi, disporne per il regolamento di passività, tenerla, o distribuirla ai soci. L’entità che riceve da un cliente un elemento di immobili, impianti e macchinari nell’ambito di una cessione, deve considerare tutti i fatti e le circostanze rilevanti nel valutare il controllo dell’elemento trasferito. Per esempio, sebbene l’entità debba utilizzare l’elemento ceduto di immobili, impianti e macchinari per fornire uno o più servizi al cliente, essa può avere la capacità di decidere come tale elemento deve essere gestito e sottoposto a manutenzione e quando deve essere sostituito. In tale caso, l’entità dovrebbe giungere alla conclusione che essa, di fatto, controlla l’elemento ceduto di immobili, impianti e macchinari.
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